Brunello di Montalcino

All’inizio c’era il Brunello di Montalcino. Nei ristoranti migliori trovavo il Brunello di Montalcino di Mastrojanni e lo consumavo spesso. Nel 1983 sono venuto a Montalcino per la prima volta ed ho comprato il Brunello di Montalcino in diverse enoteche di Montalcino. Nel 1987 ho visitato Sandro Chia: anche lui produttore di Brunello di Montalcino. Ed ho conosciuto Carlo Vittori che vinificava il Brunello di Montalcino di Sandro. Così mi sono innamorato di Montalcino e Carlo ha iniziato a cercare per me una fattoria con i diritti di Brunello di Montalcino per far diventare anche me produttore di Brunello di Montalcino. Ci sono voluti dieci anni perché trovassimo Podere Le Ripi, 54 ettari di terra con uno solo iscritto a Brunello di Montalcino. Nel 2003 è nato Lupi & Sirene, il mio primo Brunello di Montalcino prodotto al Podere Le Ripi. E nel 2008, confinando Podere Le Ripi con Mastrojanni, dopo una lunga amicizia con Andrea Machetti, antico produttore di Brunello di Montalcino e responsabile di Mastrojanni, abbiamo acquistato con la Gruppo Illy spa (la holding di noi fratelli Illy) la Mastrojanni che ormai è uno dei marchi più noti del Brunello di Montalcino.

Storia del Brunello di Montalcino

Oggi il Brunello di Montalcino Schiena d’Asino di Mastrojanni ottiene spesso 94 Punti WS e Parker ed il Brunello di Montalcino Lupi & Sirene del Podere Le Ripi ha ottenuto con il 2004 su Weinwisser 19,5/20, un risultato eccezionale per un vino eccezionale come è il Brunello di Montalcino. Questa oramai ultradecennale avventura a Montalcino ed in particolare con il Brunello di Montalcino è stata la più bella della mia vita e sta continuando: stiamo realizzando la nuova cantina per il Brunello di Montalcino di Podere Le Ripi che diverrà la cattedrale del vino, con tanto di pulpito per fare la predica al Brunello di Montalcino mentre affina nelle nostre botti di rovere. Ma stiamo anche portando avanti il progetto del Bonsai wine, ovvero la vigna di Brunello di Montalcino più densa del mondo. Con 62.500 piante ad ettaro questo Brunello di Montalcino nasce da viti con radici profonde oltre i 2 metri che producono un grappolo per pianta in media: di nuovo innovazione nel mondo del vino eccellente che nasce proprio qui, al Podere Le Ripi, nella città di Montalcino, sotto il disciplinare del Brunello di Montalcino. Oggi il Brunello di Montalcino di Podere Le Ripi è un vino molto raro perché ne produciamo molto poco e con il concetto Bonsai wine diverrà, lo spero, il Brunello di Montalcino più ricercato nel mondo. Francesco Illy Vignaiolo in Montalcino Produttore di Brunello di Montalcino Al Podere Le Ripi, Montalcino
 
 
Il vino è fatto dal Vigneto

Ok, oggi quasi tutti fanno questa citazione!

Ma cosa vuol dire??

Vedo due approcci di vinificazione nettamente diversi che io definisco come:

  • interventisti
  • non interventisti

Podere le Ripi appartiene decisamente al secondo gruppo: NOI NON INTERVENIAMO

Essere “non interventisti” non significa che non cerchiamo di fare tutto il possible per coltivare l’uva migliore possibile: lo facciamo. Stiamo introducendo la biodinamica, strappiamo le erbacce quanto possibile a macchina e a mano con la zappa. Così come usiamo un meraviglioso rovere dei Vosgi per fermentare e raffinare i nostri vini.

Quello CHE NON FACCIAMO è l’aggiunta al suolo, alle piante, al vino dei prodotti dell’industria chimica, con l’eccezione dei prodotti di zolfo e rame, che la vinificazione usa da secoli.

*Ovviamente ci sono vari livelli di intervento, energici e delicati, nei vigneti e/o in cantina, dall’altamente chimico al quasi biologico, all’agricoltura integrata.